C'è qualcosa di delizioso sulla scrittura di quelle prime parole di una storia. Non si può mai dire con precisione dove ti porterà. La mia mi ha portato qui, dove appartengo.

Beatrix Potter

Ho iniziato a scrivere seriamente più o meno dieci anni fa.

Allora mi sono reso conto di quanto fosse bello costruire mondi all’interno dei quali far vivere i miei personaggi. 
All’inizio però quanto è stato difficile! Problemi con le trame, con gli sviluppi, con le descrizioni: insomma, niente che mi convincesse. Allora cosa ho fatto? Quello che mi è sempre venuto meglio: studiare! E alla fine, lentamente, ho trovato la mia strada e il mio modo di raccontare storie.  
In questi dieci anni ho scritto ben due spettacoli teatrali, ho pubblicato molti racconti e addirittura tre romanzi che mi hanno dato un’incredibile soddisfazione. 
Ho presentato le mie cose alle fiere del libro di Roma e di Torino, al festival della letteratura di Mantova, a “Liberi sulla carta” a Rieti, nel Festival internazionale del Cinema di Lenola e in decine di librerie in tutta Italia. 
Sono soddisfatto? Certo che sì! Ma sono sempre convinto che il mio libro migliore è quello a cui sto lavorando ora!

Romanzi

Il romanzo è la cosa più complessa che uno scrittore possa concepire.
Costruire una storia credibile e svilupparla per centinaia di pagine è una fatica immane, che stanca sia fisicamente e che intellettualmente. Essa, però, è del tutto ripagata però dalla gioia provata quando si vede il proprio libro nelle mani dei lettori, quando si leggono le prime recensioni, quando arrivano gli inviti a festival o trasmissioni televisive, oppure, più semplicemente, quando arrivano i pensieri delle persone che ti sono care. 
Io ho avuto la fortuna di conoscere i ragazzi delle Edizioni Ensemble che mi hanno dato fiducia e mi hanno introdotto un passetto alla volta in un mondo che all’esterno sembra dorato ma che in realtà è irto di insidie. Grazie a loro ho cominciato e spero di fermarmi solo tra molto tempo . 

Se domani si vive o si muore

Il mio primo romanzo. Edito nel 2012 per le. fantastiche Edizioni Ensemble, mi ha introdotto nel fantastico mondo dell’editoria. 
Stringere in mano la prima copia stampata mi ha dato una forza incredibile, che non avrei mai immaginato di avere. 

Di polvere e di altre gioie

Il mio secondo romanzo, quello a cui tengo di più. Uscito alla fine del 2014 sempre per le Edizioni Ensemble, mette in scena una serie di personaggi a cui ho voluto e voglio ancora bene. 

La fragilità della pietra

Scritto a quattro mani con don Italo Cardarilli, “La fragilità della pietra” è un atto d’amore per il mio paese e per la sua storia e soprattutto per la sua bellezza. 

Racconti

Ho sempre considerato il racconto come una palestra, un tatami in cui sperimentare, giocare, testare stili e situazioni. Per quanto mi riguarda – ma questo, sia chiaro, è solo quello che penso io! – è un passaggio necessario verso una sfida più grande: il romanzo. Soprattutto all’inizio ne ho scritti molti. Ultimamente, invece, preferisco pensare a narrazioni più dilatate,  più complesse e più strutturate. Nonostante questo, però, ho sempre pubblicato con piacere le mie storie: è un altro modo di arrivare ai lettori. A modo suo, poi, è anche una sfida interessante: catturare l’attenzione, creare l’atmosfera e impressionare il pubblico avendo a disposizione solo poche pagine.
È una sorte di magia, che riesce solo a pochi, bravissimi, prestigiatori. 

La cronouscita

Del 2016, nella raccolta N+1 Vite, pubblicata da Gemma Edizioni

La diva e il terremoto

Del 2016, nella rivista “f, periodico di altre narravitià", impreziosita dall’illustrazione di XXXXX

La casa dei ragazzi di Giulia

Del 2015, nella raccolta N Vite, pubblicata da Gemma Edizioni

Ai funerali di Kurt Cobain

Del 2016, nella raccolta Diverso sarò io, pubblicata da Ad est dell’equatore. Il racconto ha vinto il secondo posto in un concorso nazionale

Dessins à boire

Del 2014, nella raccolta In vino litteras, pubblicata da Edizioni Ensemble

Il garofalato

Del 2012, nella raccolta Cinquanta sfumature di gricia, pubblicata da Edizioni Ensemble

Teatro

Il teatro è stata l’ultima passione “scrittoria” . Vedere altre persone che mettono in scena i tuoi pensieri, le tue battute e i tuoi personaggi dando loro fisicità, voce e movimenti è incredibilmente bello. Al teatro mi ha introdotto una bravissima insegnante e regista, Francesca Reina, con la quale collaboro da tempo e che spero sappia darmi sempre nuovi stimoli. 

La teoria del Big Bang

Testo liberamente ispirato alla sit-com “The big bang theory”, declinato nel classico schema della commedia goldoniana.

Finché morte non ci separi

Cosa accadrebbe se i morti potessero tornare al mondo e cercassero tutti i vivi per chiudere tutti i conti in sospeso?